venerdì 10 giugno 2011

Sturmtruppen da laboratorio

Ciao a tutti.
Siamo ancora qui con l'incubo del batterio killer (sono già morte più di 30 persone) e i tedeschi continuano a brancolare nel buio.
La fonte epidemica resta sconosciuta, ma "attualmente si ipotizza con un certo fondamento che sia da ricercare nel consumo di germogli vegetali di erba media, lenticchie, fagioli a zucca e fieno greco". Facciamo finta di credere alle nostre autorità che riferiscono quanto i controlli italiani siano tra i migliori al mondo.



Dalla Germania intanto, giungono solo dati contraddittori sui campioni prelevati e analizzati, sul numero di decessi e malati; e continuano ad arrivare solo informazioni incomplete e dichiarazioni affrettate non suffragate da nozioni scientifiche. Servirebbe una riflessione attenta però, sul fatto che da quando ho iniziato a gestire questo blog (circa 1 anno!!!) abbiamo avuto tre crisi alimentari originate dalla Germania, che hanno coinvolto i consumatori europei: mozzarelle blu, uova alla diossina e E.coli. Sarà stata una combinazione.
Purtroppo però, non c'è bisogno di trovare l'origine del "batterio killer" per distruggere i mercati. La paura da sola basta e avanza. Perche' a due settimane dall'esplosione dell'epidemia di E.coli in mezza Europa, il panico ha ormai contagiato tutta l'economia.



E l'inevitabile psicosi nei consumi dell'ortofrutta che si e' scatenata tra i consumatori Ue continua a provocare danni enormi a tutto il sistema agroalimentare. Tra lo stop dell'export, l'annullamento degli ordini e delle scorte, il fermo dei prodotti alle dogane, il crollo dei prezzi di verdura e frutta fresca e la distruzione di tutto l'invenduto, le perdite complessive per gli agricoltori europei ammontano oggi a quasi 600 milioni di euro secondo una prima stima.

E' notizia di oggi che la germania ha cambiato di nuovo idea. Secondo i ricercatori di una università tedesca, sono effettivamente i germogli di soia i responsabili di questa epidemia (quello che hanno detto una settimana fa). Mi sembra di giocare al gioco dell'oca (torna indietro di 3 caselle, stai fermo un giro...) ma il problema è che le pedine siamo noi e la nostra salute. Mah!

mercoledì 8 giugno 2011

8 giugno 2011 - Giornata mondiale degli oceani

Ciao a tutti.
Oggi, niente voli pindarici, niente commenti sarcastici, niente nervosismi.
Da buona donna di mare, però, è giusto riportare, nè più nè meno, le parole del Segretario Generale dell'ONU.
La giornata mondiale degli Oceani è un’opportunità per riflettere sull’importanza degli oceani per lo sviluppo sostenibile dell’umanità. È anche ora di riconoscere le numerose sfide connesse agli oceani. Esse vanno dalle risorse di pesca decimate, all’impatto del cambio climatico, dal deterioramento dell’ambiante marittimo alla sicurezza marittima, dalle condizioni di lavoro dei marinai al fenomeno di crescente rilevanza della migrazione attraverso il mare.
Alcune di queste preoccupazioni sono sorte in seguito all’adozione della Convenzione sulla Legge del Mare delle Nazioni Unite. Il progressivo sviluppo della legge del mare attraverso la Convenzione e strumenti ad essa collegati si ripropone di contribuire allo sviluppo sostenibile degli oceani e dei mari oltre che al rafforzamento della pace della sicurezza internazionali, l’utilizzo equo ed efficiente delle risorse degli oceani, la protezione e preservazione dell’ambiente marino e la realizzazione di un ordine economico giusto ed equo. In quanto tale, la legge del mare fornisce una struttura flessibile ed in costante evoluzione che si adatti alle nuove sfide.
Le funzioni dell’ecosistema che gli oceani forniscono, e la loro importanza per l’economia globale, meritano un’attenzione particolare, in relazione alla Conferenza ONU sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20. Per questo motivo, il tema relativo a quest’anno è “I nostri oceani: per un futuro più verde”.
Tutte le attività e le politiche connesse agli oceani ed all’ambiente marino devono riconoscere ed integrare i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: ambientale, sociale ed economico. Solo allora potremo raggiungere gli obiettivi di sviluppo fissati dalla comunità internazionale. In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani di quest’anno, esorto i governi e tutti i settori della società a comprendere la nostra responsabilità individuale e collettiva per proteggere l’ambiente marino e per gestire le sue risorse in modo sostenibile per le generazioni presenti e future”.



Guardando agli ultimi dodici mesi, non si può dire che sia stato un bel periodo per gli oceani», afferma il direttore generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura, pensando alla fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico e allo tsunami in Giappone. Fra le minacce più rilevanti per gli ecosistemi marini, l'ultima è quella dell'acidificazione degli oceani. Quest'ultimo fenomeno sta avanzando a un ritmo allarmante, cento volte più veloce rispetto a quello naturale. Senza citare poi l'overfishing, ossia la pesca eccessiva e soprattutto fatta male, che distrugge l'ecosistema marino. Secondo il Wwf , il 76% delle risorse ittiche del mondo sono già sfruttati al massimo della capacità o sovrasfruttati. Poi i trasporti: oltre il 90% di tutti gli scambi commerciali avvengono via mare, con rischi di fuoriuscite di carburante, contaminazione di nuove specie contenute nelle acque di zavorra o di sostanze chimiche delle vernici. Circa 50 mila navi mercantili solcano gli oceani del globo. Infine l'inquinamento: oltre l'80% dell'inquinamento marino deriva da attività terrestri. Diverse le manifestazioni in tutto il mondo, in Italia si segnalano:
- a Trapani incontri e dibattiti sulla tutela e la promozione dell’area del Mediterraneo. A Palazzo Milo saranno attrezzati tre spazi per la proiezione dei filmati e per l’esposizione di una parte della mostra fotografica Pelagos - Festival internazionale del mare, con particolare riferimento al Reportage Mediterraneo degli anni 2010 e 2011.
- all'Acquario di Genova si effettuerà uno speciale rilascio di quattro esemplari di tartarughe Emys nel sito del fiume Centa, in provincia di Savona. Poi due incontri: alle 16,30 Pesce ritrovato, con spiegazione delle proprietà alimentari delle specie ittiche trascurate e dimostrazione di sfilettatura e degustazione; alle 17,50 Un tuffo nel Mediterraneo tra scienza e fumetto.
- all'Acquario di Livorno c'è Tutti sotto insieme a Otto!, lo speciale appuntamento alle ore 16 con il polpo Otto, mascotte della struttura, che condurrà i bambini in visita alla struttura alla scoperta degli abitanti del mare, delle loro caratteristiche, dei problemi di conservazione di alcune specie e della necessità di preservarli.
Dimenticavo... se potete... fate un tuffo in acqua anche per me

martedì 7 giugno 2011

Insalatina tedesca

Ciao a tutti.
ci sarebbero davvero tante cose da dire in questo momento; mi ripropongo sempre di parlare del nucleare, dell'acqua (non dei referendum) e moltre altre notizie di cui presto vi renderò partecipi. Urge però, in questo periodo, fare chiarezza su quello che sta succedendo in Germania (ma non solo). Si parte dal 29 maggio quando, dopo un allarme lanciato appunto da questo paese, si viene a sapere che ci sono state 11 vittime a causa di un batterio di Escherichia Coli. Contemporaneamente il Centro europeo per la prevenzione, riferisce di altri numerosi casi (fortunatamente non mortali) in Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Austria, Svizzera e Olanda.
Il colpevole? Il cetriolo spagnolo (distribuito anche in altri paesi); quindi via... al macero tonnellate e tonnellate di cetrioli e crisi profonda dell'agricoltura spagnola. Le autorità tedesche avvisano però che la causa della contaminazione della verdura non è stata ancora identificata e nel frattempo la Confederazione Russa blocca le importazioni di verdure fresche da tutta Europa.
Panico nella Comunità Europea.



Non è il caso che io stia qui a raccontarvi cos'è questo batterio (o ceppo di batteri) perchè sono notizie facilmente reperibili, fatto sta che dopo pochi giorni (il 31 maggio per l'esattezza), i tedeschi fanno dietrofront.
In questa data infatti, un comunicato del Ministero della Sanità tedesco riferisce che i ceppi dei batteri identificati sui cetrioli spagnoli, non coincidono con quelli responsabili dell'epidemia (in sostanza non è che questi cetrioli siano privi di batteri, ma solo che sono diversi). La causa dell'infezione continua a rimanere sconosciuta, tesi avvalorata anche dall'European Centre of Disease Control and Prevention.
Nel frattempo continuano ad aumentare le vittime anche al di fuori del suolo tedesco.
Domenica 5 Giugno. Sono stati i germogli di soia tedeschi, consumati crudi, a scatenare l'epidemia; la notizia viene confermata dal ministro dell'Agricoltura della Bassa Sassonia. Viene addirittura identificata la cooperativa biologica che ha prodotto e distribuito i germogli da consumare crudi.



L'azienda agricola è stata chiusa e tutti i suoi prodotti sono stati tolti dal mercato. Il ministro ha invitato i tedeschi, per precauzione, ad evitare di consumare per il momento qualsiasi tipo di germoglio di soia (che, tra parentesi, avevano già provocato in Asia una epidemia analoga a questa).
Per non tirarla troppo per le lunghe... è notizia di ieri 6 giugno che la soia non c'entra; test di laboratorio in Germania hanno scagionato il prodotto.
La ricerca della fonte dell'epidemia che ha causato almeno 22 morti in tutta Europa, continua e noi ... aspettiamo

martedì 31 maggio 2011

Sana Vs BtoBIO

Ciao a tutti.
quante cose avrei da dire oggi... Cercherò di essere concisa e, come prima cosa e come promesso, 2 parole sul BtoBIO svoltosi a Milano all'inizio del mese.
Non voglio essere cattiva, anche perchè si è trattato della prima edizione e quindi... aspettiamo a stroncare l'iniziativa. Alcune cose però ve le posso dire. Innanzitutto, per chi non fosse di Milano e non conoscesse la nuova fiera... E' davvero una cosa mastodontica; vi consiglio di mettervi delle scarpe comode perchè se disgraziatamente sbagliate entrata dovrete percorrere chilometri (e non importa se ci sono i tapis roulant). Questo è stato il primo difetto che ho trovato; troppi padiglioni e troppo spazio per 5 padiglioni occupati (4 per tuttofood e 1 per il BtoBIO)



Un'altra cosa che ho notato.... Rispetto al SANA di Bologna (di cui però sono state fatte almeno 22 edizioni) c'era molto meno movimento. Probabilmente ciò è dato dal fatto che io ci sono stata di martedì (probabilmente durante il week end l'ambiente era molto più movimentato); per questo motivo l'ambiente sembrava molto vuoto e gli spazi, anche se maggiori rispetto a Bologna, sembravano più angusti.
Altre cose ho notato. Molti espositori, senza fare nomi nè analizzare le motivazioni, erano presenti con stands decisamente meno appariscenti rispetto al Sana. Probabilmente erano diversi gli scopi delle due manifestazioni tanto è vero che il BtoBIO era diretto più specificamente verso i grandi gruppi (e i loro buyers) che verso i consumatori finali.




Molte sono state le iniziative meritevoli di menzione, ma per mancanza di tempo ne citiamo solamente 2. Innanzitutto il doppio appuntamento con gli Showcooking e l’alta cucina biologica, iniziativa che nasce dalla collaborazione con l’associazione Chic-Charming Italian Chef, cui aderiscono ben 65 cuochi di alta cucina, molti stellati della Guida Michelin, nata per promuovere e valorizzare in Italia ed all’estero la cultura della cucina di qualità e dell’enogastronomia. Le sezioni di Showcooking sono giornaliere e vedono la presenza sul palco di un giornalista, un produttore e uno chef di riferimento legati ai prodotti e ai territori di qualità, per raccontare al pubblico il meglio delle eccellenze del settore biologico.
L’altro appuntamento da menzionare è stato sicuramente il BtoBio Cchic&Gourmet. Ogni giorno, a fianco dell’area Showcooking, un ristorante di alta cucina biologica propone un menù diverso teso a valorizzare le eccellenze territoriali italiane con l’offerta di piatti tipici preparati e proposti da professionisti di altissimo livello.
Il tutto, accompagnato da una orchestrina jazz che allentava il brusio di fondo tipico di tutte le fiere e rendeva l'ambiente più conviviale.

Come vi dicevo prima, tante cose stanno succedendo in questo periodo; cocomeri esplosivi, cetrioli mortali, nazioni che decidono di smantellare centrali atomiche....
ci torneremo.
A presto

lunedì 9 maggio 2011

Si, lo so. Avete ragione

Ciao a tutti.
Il titolo di questo post, oggi, è un'ammissione di colpevolezza. So di essere stata latitante in questo periodo e anche Vetrina Verde (il sito) me lo ha fatto notare.
Tante cose sono successe da quando ho dovuto smettere di aggiornare il blog; l'11 marzo in Giappone è successo un incidente in una centrale nucleare che si può senza tema di smentita definire epocale. Tempo fa abbiamo postato diverse notizie sulla fuoriuscita di petrolio nel golfo del Messico e avremmo voluto/dovuto pubblicare i nostri commenti e pensieri a riguardo ma, oltre alla mancanza di tempo eravano davvero sconvolti per le notizie che man mano si succedevano. Il 22 Aprile si è celebrata la giornata mondiale della Terra che, davvero, merita di essere festeggiata non tutti gli anni ma tutti i giorni.
Oggi però sono qui per un altro motivo.
l'8 maggio (domenica) si è aperta a Milano Tuttofood, l'esposizione internazionale dedicata agli operatori del settore agroalimentare; la vetrina per scoprire le idee innovative del settore e far incontrare i canali produttivi con la distribuzione in tutte le sue forme. La completezza e la varietà dell'offerta assicura ai visitatori la possibilità di venire in contatto con le migliori specialità provenienti da ogni angolo del mondo.



Per la prima volta, in contemporanea e in sinergia con Tuttofood, si tiene quest'anno la prima edizione del BtoBIO; operatori da tutto il mondo (import-export manager, buyer horeca, hospitality, GDO, produttori, trasformatori, fornitori, grossisti…) partecipano all'appuntamento fieristico e all'incontro con il BIOLOGICO CERTIFICATO dell'eccellenza dell'agroalimentare, dei prodotti salutistici, cosmetici ed erboristici per aprire NUOVI CANALI di sviluppo, produzione, distribuzione, lavorazione, vendita e acquisto in Italia e nel mondo. La rassegna nasce su esplicita richiesta di molti protagonisti del settore (produttori, trasformatori, associazioni e consorzi in primis) che hanno sentito la necessità di una nuova accelerazione del comparto per una maggiore e migliore diffusione dei prodotti bio sia all’estero che in tutti i canali di distribuzione. Oltre a consolidare lo specializzato, infatti, gli espositori di BtoBIO puntano con decisione ad aumentare le quote di mercato nel normal trade.



BtoBIO EXPO è anche una vetrina su tutti gli ambiti di presenza e sviluppo del mondo bio, compresi i non alimentari. Dai mangimi alle sementi, dai concimi ai prodotti per l’apicoltura, e altro. La fiera contempla la presenza anche di tessuti e abbigliamento, nonché di prodotti salutistici, cosmetici ed erboristici (certificati).

BtoBIO EXPO è una kermesse è arricchita da eventi, incontri, show-case, dimostrazioni, dibattiti internazionali sullo stato dell’arte e, soprattutto, sulle nuove e prossime opportunità che il mondo del biologico dovrà cogliere (legislazione, mercato, canali, certificazione…).
Domani sarò presente e, sicuramente, vi riporterò immagini, sensazioni e commenti.
A presto

martedì 22 marzo 2011

Giornata Mondiale dell'Acqua

Ciao a tutti.
Oggi è la Giornata dell'oro blu.



E’ un bene vitale che manca a oltre un miliardo di persone, per il quale si combattono guerre palesi o striscianti, e che durano anni; è una risorsa strategica al centro di interessi e appetiti enormi, dovrebbe essere un diritto per ogni essere umano ma si vuole ridurre a merce qualsiasi.
L’allarme lanciato dall’Onu, «Acqua per le città, rispondere alla sfida urbana», ricorda che l’oro blu sarà sempre più conteso anche nelle metropoli. La vergogna è che la sfida delle acque urbane non è dovuta alla scarsità della risorsa, ma alla cattiva gestione e alla cattiva politica, che non contrastano l’inquinamento e i cambiamenti climatici, l’avidità delle multinazionali che si accaparrano questo bene comune. I dati sul rapporto tra acqua e urbanizzazione, pubblicati sul sito ufficiale del World Water Day 2011 (www.worldwaterday2011.org), parlano chiaro. La crescita della popolazione urbana avanza al ritmo di due persone al secondo, metà della popolazione mondiale vive ormai nelle città, entro due decenni saranno il 60% con punte del 95% nei Paesi in via di sviluppo.
La sfida dell’oro blu nelle città aumenta se si considerano i dati sulla povertà: 828milioni di persone vivono in baraccopoli o luoghi senza adeguati servizi idrici e igienico-sanitari.



I poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d’acqua rispetto ai loro vicini più ricchi, poiché spesso devono comprarla da fornitori privati. L’acqua viene accaparrata soprattutto da industria e agricoltura (monocolture industriali) e l’inquinamento è costante: due milioni di tonnellate di rifiuti vengono smaltiti in corsi d’acqua ogni giorno, dicono gli esperti (nei Paesi in via di sviluppo il 90% delle acque reflue viene immesso senza essere trattato direttamente in fiumi, laghi e mari), la salute umana viene compromessa dalla scarsità di acqua potabile, che provoca malattie come il colera e la malaria.
Le reti di distribuzione urbana sono un colabrodo, perdono anche il 50% del prezioso liquido, con una stima annuale che si aggira tra i 250 e i 500 milioni di metri cubi di acqua potabile nelle grandi città.
Ecco una «grande opera» da affrontare subito.
Il continente più disastrato è l’Africa: l’African Medical and Research Foundation, la principale organizzazione sanitaria del continente nata da oltre cinquant’anni, nell’Africa subsahariana l’accesso all’acqua pulita è un diritto fondamentale negato a più del 40% della popolazione: «Senz’acqua non c’è salute né sviluppo – dice Tommy Simmons, direttore generale di Amref Italia –. I danni all’agricoltura sono incalcolabili, il bestiame muore, le lezioni a scuola non si possono svolgere regolarmente e saltano anche gli equilibri familiari, perché le donne sono costrette ad assentarsi per ore alla ricerca di acqua, lasciando incustoditi i figli».
La mancanza di acqua pulita e di servizi igienici adeguati costa ogni anno all’Africa Subsahariana il 5% del suo Pil ed è legato, direttamente o indirettamente, all’80% delle malattie.



All’acqua, prodigioso elemento del quale siamo in gran parte composti, è dunque legato il destino dell’umanità: fino a ieri la parola d’ordine sembrava essere privatizzazione, oggi si comincia a capire che la gestione delle multinazionali non funziona, che dev’essere il settore pubblico a garantire l’acqua a ogni cittadino. In un mondo sempre più ingiusto, il prossimo referendum italiano potrebbe costituire una svolta: il controllo sull’acqua dovrebbe essere pubblico, sociale, cooperativo, equo e non destinato alla creazione di profitto; deve rispettare l’ecosistema, le sorgenti e le falde. Principi difficili da realizzare se si considera Madre Terra solo come un business, un deposito infinito di materie prime.

sabato 12 marzo 2011

Dormire... forse sognare

Ciao a tutti.
Mi sono sempre considerata una libera docente in "teoria e pratica del dormire bene", una specie di cintura nera del sonno; da quando ho un bambino però, tutto ciò è solo un ricordo. Dormire una notte intera è oramai un sogno e quindi sono alla spasmodica ricerca dei metodi e materiali migliori per ottimizzare le poche ore di sonno ora disponibili. Domenica si terrà a Vaprio d'Adda la fiera "Casambiente" sulla casa ecologica dove, tra l'altro, verrà bene illustrato come il metallo sia un nemico del sonno, così come l'umidità e in genere le polveri, oltre ovviamente a tutto ciò che è chimico.



Le ore di sonno occupano (in teoria) un terzo del nostro tempo e sono essenziali per l’umore e la forma fisica, ma allora perché trascuriamo questo aspetto?. E’ la domanda che molti si propongono in occasione della «Giornata del sonno», che si terrà il prossimo 18 marzo. E i dati sui danni della mancanza di sonno sono chiari e inquietanti: dormire meno di 6 ore aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, come l’ipertensione, mentre il 50% dei soggetti con insonnia cronica rischiano l’ipertensione. E venerdì i medici del sonno presenteranno la «Guida pratica» realizzata da specialisti in medicina del sonno dell’Aism e medici della Simg (la Società italiana di medicina generale). Per dormire sano e bene le regole di base sono poche, ma fondamentali: un buon letto, un ottimo materasso e un cuscino adatto. «Tre elementi chiave insieme con la trapunta; inutile sceglierne uno e trascurare il resto. E poi si deve pensare anche agli arredi. Devono essere pochi per non accumulare polveri che possono provocare allergie. Banditi anche i mobili con formaldeide, perchè potrebbe causare irritazione delle vie aeree e degli occhi, oltre a mal di testa. Tende, lenzuola e moquettes, poi, devono essere scelte con cura e preferibilmente senza sostanze chimiche. Per i pigiami meglio il cotone o il lino.



Sotto accusa finiscono i letti con i contenitori; Possono far accumulare fino a un litro d’acqua in umidità, che provoca muffe e batteri. E le pareti? Esistono vernici a base di latte e uova e i prezzi sono accessibili. Sui metalli poi il punto è chiaro