mercoledì 3 marzo 2010

Non ci sono più le patate di una volta

Ciao a tutti.
Oggi non è una bella giornata, sia per il tempo che per il cibo.
E' giusto giusto di ieri la notizia che la Commissione Europea ha dato il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata (chiamata Amflora), insieme a 3 nuove varietà di mais anch'esse transgenici. Un viatico che, oltre ad annullare circa 12 anni di resistenza alle coltivazioni transgeniche, cozza pesantemente contro direttive della stessa Commissione Europea. Esiste infatti una direttiva che proibisce espressamente e tassativamente qualsiasi organismo geneticamente modificato contenente geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana, ma a quanto pare la sicurezza alimentare non è poi materia così importante per la Comunità Europea. Qualcuno potrà anche sostenere che questa super-patata verrà utilizzata in ambito industriale (con i suoi amidi si realizza una carta più lucida, i filati risultano più forti e l'intonaco aderisce meglio alle pareti), ma verrà anche utilizzata (insieme a sottoprodotti e scarti vari) come mangime animale. Ma dico, ci rendiamo conto??? Gli animali nutriti con questi amidi si dovranno suicidare o ce li ritroveremo in tavola? E allora cosa contano queste limitazioni che vengono poste? Oppure potremmo semplicemente scrostare un po' il muro del soggiorno per mettere in tavola una cena coi fiocchi.
Possono darci tutte le giustificazioni che vogliono ma alla fine, mangiare patatine davanti alla televisione non sarà più goloso come una volta.

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