martedì 25 maggio 2010

Superati i 30...

Ciao a tutti.
Purtroppo non sto parlando della mia età (i trenta li ho passati oramai da parecchio tempo), ma dei prodotti presenti nel sito Vetrina Verde.
Dopo poco più di una settimana di vera attività promozionale, il sito si sta animando e il gruppo di facebook sta costantemente aumentando i propri iscritti.
La piazza virtuale che ha come scopo quello di mettere in contatto produttori e consumatori di alimenti biologici piano piano sta prendendo corpo.
La sezione chiamata "Buone Tradizioni" ha già almeno un prodotto per ogni categoria (Pasta, Pane & Co, Dolci da Forno, Miele e Confetture), mentre la categoria "L'angolo della degustazione" comincia ad avere un buon numero di prodotti tra i suoi Vini. Altri sono presenti in categorie diverse(sughi e conserve, bevande e alimenti alla soia ecc) e contiamo di aumentare il numero dei prodotto presenti (tutti ovviamente certificati come prodotti biologici).
Keep in touch

venerdì 7 maggio 2010

12 è meglio di 5

Ciao a tutti.
L'Unione Europea ha adottato un nuovo logo per l'identificazione dei prodotti biologici che sostituisce quello fino ad ora utilizzato; la commissione ha infatti ritenuto necessario introdurre nuove norme per favorire una maggiore individuazione dei prodotti biologici da parte dei consumatori.
Il nuovo logo, come possiamo vedere, è costituito da dodici stelle bianche che tracciano il profilo di una foglia su fondo verde brillante. Dal 1° luglio sull'etichetta degli alimenti biologici deve essere obbligatoriamente riportato: il logo comunitario e l'indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto.



Il logo europeo, secondo la Commissione, "mira a rafforzare la fiducia del consumatore e a sostenere il settore biologico nella Ue". L'uso del logo comunitario e l'indicazione sono facoltativi per i prodotti importati da paesi terzi, ma se il logo figura nell'etichetta, questa deve riportare anche l'indicazione dell'origine.
I consumatori, quindi, quando acquisteranno un prodotto alimentare in cui appare il logo dell’eurofoglia sulla confezione, avranno la certezza che l’alimento è pienamente conforme ai requisiti europei per l’agricoltura biologica. Sarà impiegato all’interno e all’esterno dei confini dell’Unione sui prodotti biologici confezionati.
Sotto il profilo commerciale, un nuovo strumento identificativo accompagnerà il logo biologico: un codice numerico dell’organismo certificatore, in formato standard, con l’indicazione del luogo di coltivazione delle materie prime agricole che costituiscono il prodotto.

lunedì 3 maggio 2010

Troppo presto o troppo tardi?

Ciao a tutti.
Oggi ho trovato una notizia particolarmente interessante; non che io sia favorevole alla sperimentazione animale, anzi, ma c'è una novità che merita di essere sottolineata. Uno studio indipendente realizzato dall'Accademia Russa per le Scienze insieme ad altre importanti associazioni ha riscontrato una gravissima deficienza della capacità riproduttiva su mammiferi alimentati con cibo OGM. Riassumendo brevemente, è stato evidenziato che una prima generazione di criceti alimentati con soia transgenica non ha subito alcun mutamento, ma già nella seconda generazione il tasso di crescita e la maturità sessuale si è rallentata drasticamente e nella terza generazione le cavie hanno completamente perso le loro capacità riproduttive oltre che sviluppato diverse malformazioni (crescita di peli all'interno del cavo orale, ecc.). L'unica certezza, per adesso, è che gli effetti negativi si bloccano solo quando si smette di alimentare i criceti con cibo geneticamente modificato.

Anche una ricerca francese invece, pubblicata sull’ultimo numero dell’International Journal of Biological Sciences, ha preso in esame topi alimentati con le tre varietà di mais OGM approvate anche in Europa per il consumo umano.
Già uno studio effettuato da un’agenzia del Governo austriaco aveva mostrato che il cibo Ogm è una potenziale minaccia alla fertilità. I francesi hanno individuato inoltre, danni al fegato e ai reni, gli organi addetti a filtrare le tossine. Sono stati notati altri danni relativi al cuore, alle ghiandole surrenali, alla milza e al sistema ematopoietico.

Sicuramente è ancora troppo presto per poter trarre conclusioni definitive, ma se il buongiorno si vede dal mattino ...