Non potevamo certo far finta di nulla di fronte a quello che sta succedendo nel nostro Paese e soprattutto sulle nostre tavole. I NAS infatti hanno sempre più da fare nel sequestrare incredibili quantità di mozzarella blu importata dalla Germania (esportate tra gli altri anche nei mercati francese, bielorusso e sloveno). Una piccola parentesi la potremmo aprire dicendo che 'mozzarella blu' non è un caso nato a giugno quando i Nas hanno operato un primo maxi-sequestro. Già il 21 maggio scorso un cittadino di Mantova aveva acquistato un pacco di formaggio diventato bluastro appena aperto, ma nonostante il reclamo presentato, nessuno tra i grandi (e nemmeno tra i piccoli) media ha avuto la prontezza (per non dire il coraggio) di darne notizia. Va però detto che importare prodotti alimentari da altri Paesi è, ovviamente, una pratica legalissima anche se è innegabile che mentre dici mozzarella, così come la salsiccia piccante, i taralli, i limoni ecc. pensi ad un prodotto tipico italiano. E invece no. La spesa, a prezzi stracciati, tra gli scaffali del discount ti fa toccare con mano il senso dell'economia globale. Così nei banchi frigo di Eurospin e di Ldl (per citarne solo due guarda caso finiti nell'inchiesta delle mozzarelle blu) trovi alimenti che prima di finire sulla tua tavola hanno fatto il giro di mezza Europa. Persino il magistrato titolare dell'inchiesta, Raffaele Guariniello, quando vennero sequestrate le prime "mozzarelle", si è domandato se la notizia fosse proprio quell'inconsueta pigmentazione, o piuttosto il fatto che in Italia si mangiano le mozzarelle tedesche.

Inoltre se è vero, come dicono i NAS e i proprietari del caseificio tedesco incriminato, che il responsabile di questa pigmentazione è il batterio Pseudomonas, bisogna stare ancora più attenti perché non è assolutamente innocuo come vogliono farci credere: sarebbe stato infatti la causa della morte della bellissima modella brasiliana Marianna Bridi (vedi foto sopra), deceduta per setticemia causata appunto da una variante di questo batterio. Ma le nostre autorità sanitarie nazionali non ritengono necessario spargere allarmismo: la situazione al momento sarebbe assolutamente sotto controllo.
E se ce lo assicurano loro...



