mercoledì 30 giugno 2010

Noi Puffi siam così

Ciao a tutti.
Non potevamo certo far finta di nulla di fronte a quello che sta succedendo nel nostro Paese e soprattutto sulle nostre tavole. I NAS infatti hanno sempre più da fare nel sequestrare incredibili quantità di mozzarella blu importata dalla Germania (esportate tra gli altri anche nei mercati francese, bielorusso e sloveno). Una piccola parentesi la potremmo aprire dicendo che 'mozzarella blu' non è un caso nato a giugno quando i Nas hanno operato un primo maxi-sequestro. Già il 21 maggio scorso un cittadino di Mantova aveva acquistato un pacco di formaggio diventato bluastro appena aperto, ma nonostante il reclamo presentato, nessuno tra i grandi (e nemmeno tra i piccoli) media ha avuto la prontezza (per non dire il coraggio) di darne notizia. Va però detto che importare prodotti alimentari da altri Paesi è, ovviamente, una pratica legalissima anche se è innegabile che mentre dici mozzarella, così come la salsiccia piccante, i taralli, i limoni ecc. pensi ad un prodotto tipico italiano. E invece no. La spesa, a prezzi stracciati, tra gli scaffali del discount ti fa toccare con mano il senso dell'economia globale. Così nei banchi frigo di Eurospin e di Ldl (per citarne solo due guarda caso finiti nell'inchiesta delle mozzarelle blu) trovi alimenti che prima di finire sulla tua tavola hanno fatto il giro di mezza Europa. Persino il magistrato titolare dell'inchiesta, Raffaele Guariniello, quando vennero sequestrate le prime "mozzarelle", si è domandato se la notizia fosse proprio quell'inconsueta pigmentazione, o piuttosto il fatto che in Italia si mangiano le mozzarelle tedesche.



Inoltre se è vero, come dicono i NAS e i proprietari del caseificio tedesco incriminato, che il responsabile di questa pigmentazione è il batterio Pseudomonas, bisogna stare ancora più attenti perché non è assolutamente innocuo come vogliono farci credere: sarebbe stato infatti la causa della morte della bellissima modella brasiliana Marianna Bridi (vedi foto sopra), deceduta per setticemia causata appunto da una variante di questo batterio. Ma le nostre autorità sanitarie nazionali non ritengono necessario spargere allarmismo: la situazione al momento sarebbe assolutamente sotto controllo.
E se ce lo assicurano loro...

mercoledì 16 giugno 2010

La frittata della Pina

Ciao a tutti
Ieri ero al supermercato a fare la spesa e, dato che in tv si parla solo dei mondiali di calcio, mi è presa la voglia di farmi una frittatina di fantozziana memoria (niente birra gelata con annessi e connessi però). Ovviamente ho aquistato una confezione di uova di galline allevate a terra; quella che viene chiamata dai media una scelta di coscienza (o magari solo logica) ma mi illudo che possa avere conseguenze anche sull'industria. Una volta in ufficio, mi sono informata sui vari sistemi di allevamento e ve ne riporto un brevissimo compendio.



Sulle confezioni è obbligatorio riportare le modalità di allevamento attraverso un codice comune che indica con O le uova da allevamenti biologici, 1 allevamenti all'aperto, 2 a terra e 3 in gabbia. In Italia circa l'80% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria; questo cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono milioni di animali reclusi in spazi più piccoli di un foglio A4, in gabbie impilate in file fino al soffitto con ventilazione e luce forzata per aumentarne la produzione impedendo il loro comportamento naturale.



Per questo le galline diventano aggressive e spesso impazziscono e diventano cannibali (così è necessario tagliare loro il becco). Subiscono inoltre innumerevoli danni tipo osteoporosi e deformazioni agli arti. Scegliere l'uovo giusto allunga il tempo della spesa di circa 3 secondi ... ne vale la pena!!

martedì 15 giugno 2010

Avevo pochi dubbi

Ciao a tutti.
L'estate è in arrivo, e come ogni anno, in televisione imperversano programmi sull'alimentazione con la partecipazione di illustri dietologi. Peccato però che questi programmi dicano sempre le stesse cose con i soliti personaggi insulsi; mangiare frutta e verdura, la dieta mediterranea, la prova costume e altre amenità simili. Nessuno però ci parla di un certo professore di Harvard (ed ex commissario della Food and Drug Administration) di nome Kessler; forse perché non va in televisione con le giuste mises, oppure non apprezza i plastici del nostro vespone nazionale. Fatto sta che questo professore qualcosa di interessante lo dice e soprattutto lo scrive in un suo libro (non ancora tradotto in italiano ovviamente).
In sostanza Kessler afferma che tra i molti motivi per i quali ingrassiamo possiamo tranquillamente annoverare le manipolazioni dei produttori che arricchiscono indebitamente i cibi per non farci smettere di volerne ancora. E' in buona sostanza lo stesso ragionamento che i produttori di sigarette usano quando sottopongono il tabacco a quello che viene chiamato "processo ammoniacale" per aumentare la voglia di fumare.
Per raggiungere lo scopo, la prima e più comune tecnica utilizzata è quella di addizionarei i vari ingredienti con grassi, sali o zuccheri in modo da renderle più appetibili. Una seconda tecnica utilizzata sarebbe quella di rendere i cibi molto più facili da masticare e deglutire, aprendo la strada al secondo boccone, poi al terzo, al quarto...
Tutto questo è quanto meno una concausa dei problemi di sovrappeso e di obesità che stanno diventando sempre di più una malattia sociale. Più conoscenza da parte nostra è doverosa, più coscienza da parte loro... un'utopia???

sabato 5 giugno 2010

WED 2010

Ciao a tutti.
Oggi, 5 Giugno 2010 è la giornata mondiale dell'ambiente (World Enviromental Day).
Migliaia sono gli eventi organizzati in tutto il mondo: pulizia di spiagge e fondali marini, concerti, mostre, festival, meeting e molto altro ancora. Testimonials d'eccezione saranno presenti e attivi in diverse tra queste celebrazioni. Sul sito dell'UNEP (la sezione delle Nazioni Unite che si occupa di tutela ambientale) è possibile partecipare ad una votazione per eleggere l'eroe di questa giornata.



Quest'anno in particolare dovremmo essere tutti più partecipi di questo evento. Troppi sono infatti gli scempi a cui stiamo sottoponendo la nostra Terra e non accennano a diminuire. Gli esempi raccapriccianti sono continuamente sotto i nostri occhi. Nel Golfo del Messico da oltre un mese non si riesce ad arginare la fuoriuscita di oltre un milione di litri di petrolio al giorno (per non parlare del gas e di tutti gli altri veleni). Non si è ancora svolta la conferenza mondiale siu cambiamenti climatici che già si parla di una risoluzione da affrontare DOPO!
E non va certo meglio sul fronte delle biodiversità, tema centrale della giornata odierna. I più recenti studi parlano di un incremento del tasso di estinzione di specie esistenti sul pianeta di migliaia di volte quello dovuto ai soli fattori naturali. Non vogliamo diventare anche noi una specie a rischio!!!