martedì 15 giugno 2010

Avevo pochi dubbi

Ciao a tutti.
L'estate è in arrivo, e come ogni anno, in televisione imperversano programmi sull'alimentazione con la partecipazione di illustri dietologi. Peccato però che questi programmi dicano sempre le stesse cose con i soliti personaggi insulsi; mangiare frutta e verdura, la dieta mediterranea, la prova costume e altre amenità simili. Nessuno però ci parla di un certo professore di Harvard (ed ex commissario della Food and Drug Administration) di nome Kessler; forse perché non va in televisione con le giuste mises, oppure non apprezza i plastici del nostro vespone nazionale. Fatto sta che questo professore qualcosa di interessante lo dice e soprattutto lo scrive in un suo libro (non ancora tradotto in italiano ovviamente).
In sostanza Kessler afferma che tra i molti motivi per i quali ingrassiamo possiamo tranquillamente annoverare le manipolazioni dei produttori che arricchiscono indebitamente i cibi per non farci smettere di volerne ancora. E' in buona sostanza lo stesso ragionamento che i produttori di sigarette usano quando sottopongono il tabacco a quello che viene chiamato "processo ammoniacale" per aumentare la voglia di fumare.
Per raggiungere lo scopo, la prima e più comune tecnica utilizzata è quella di addizionarei i vari ingredienti con grassi, sali o zuccheri in modo da renderle più appetibili. Una seconda tecnica utilizzata sarebbe quella di rendere i cibi molto più facili da masticare e deglutire, aprendo la strada al secondo boccone, poi al terzo, al quarto...
Tutto questo è quanto meno una concausa dei problemi di sovrappeso e di obesità che stanno diventando sempre di più una malattia sociale. Più conoscenza da parte nostra è doverosa, più coscienza da parte loro... un'utopia???

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