mercoledì 22 settembre 2010

Viaggio nel tempo

Ciao a tutti.
In effetti sono una appassionata di fantascienza, ma non è certo di questo che volevo parlare. Il 12 settembre si è chiuso a Bologna il 22° salone internazionale del naturale (altrimenti detto SANA). Alcuni di Voi che hanno avuto modo di visitare la fiera durante il week end avranno notato il solito caos, espositori gentili e premurosi, assaggini sfiziosi e abbondanti e quant'altro il pubblico può chiedere ad una fiera del genere. Esiste però anche un altro lato in ogni fiera che al pubblico pagante non è dato di vedere; le giornate di apertura per gli addetti ai lavori. Sono proprio queste le giornate dove si possono realisticamente valutare le tendenze del mercato e dei produttori; ed è qui che arrivano le famigerate "dolenti note".



Calo di presenze e di aziende rispetto alla scorsa edizione (dove comunque già si era registrato un trend negativo), aziende rappresentative nei vari settori del biologico italiano che hanno dato forfait, grande distribuzione e acquirenti stranieri che hanno decisamente snobbato la manifestazione.
Anche i convegni (alcuni dei quali avrebbero dovuto rappresentare il top dell'evento) hanno registrato pochissime presenze (pochi intimi diciamo).
La stessa Associazione Italiana Agricoltura Biologica si è dichiarata delusa dalla fiera di quest'anno, chiedento a gran voce una fiera che sappia "parlare con nuovi attori commerciali", andando anche ben oltre dicendo che "il salone di Bologna è oramai ridotto al simulacro della fiera nazionale del biologico che è stata nel passato [...] con la partecipazione anche di operatori ben lontani dal Bio"".
E' questo il motivo per cui AIAB saluta con fiducia ed entusiasmo il lancio della fiera "B to bio" che si svolgerà il prossimo mese di maggio a Milano. Per quelli di noi che non potranno andare al Biofach di Norimberga (me compresa), l'appuntamento è quindi rimandato a maggio; buon bio a tutti!

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