lunedì 6 settembre 2010

Wellcome back

Ciao a tutti!
Prima di ogni cosa volevo augurare a tutti di ricominciare bene la stagione lavorativa e di lasciarsi, in un angolino, i bei ricordi di questa estate passata per i momenti grigi che potrebbero arrivare questo inverno.
Per ricominciare invece con le nostre discussioni sugli OGM e sulla biodiversità, riprendiamo da una notizia apparsa ancora alla fine di Luglio ed ovviamente passata del tutto inosservata; in Friuli (e chissà in quali altri luoghi) sono stati seminati campi OGM (probabilmente) in palese violazione di un decreto legislativo ancora del 2001. Il procuratore di Pordenone ha deciso però di fare finta di nulla e richiedere una perizia lasciando passare un intero mese (quando in realtà servirebbero dai 2 ai 4 giorni) per la stesura della stessa (come se il proprietario del campo e chi lo lavora non sapessero la verità).



Il problema grosso è che, aspettando così tanto, si rischia di arrivare alla fioritura delle piante e quindi alla contaminazione di altri campi limitrofi. Infatti la coesistenza tra coltivazioni tradizionali e OGM non è assolutamente possibile perché in breve tempo le modificazioni genetiche riguarderebbero anche i campi coltivati con sementi tradizionali.
Il nostro Paese è la culla delle biodiversità; il vero business è quello delle multinazionali che brevettano le sementi e legano a sè gli agricoltori costringendoli a ricomprarle ogni anno.



Continuiamo insomma a fare finta di non capire che l'opposizione agli OGM è economica e per nulla ideologica.
La prossima volta, infatti, faremo due chiacchiere su ideologia e ricerca.

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