Che gli inglesi non fossero dei maestri in cucina non è una cosa che scopro io oggi; confronto alle specialità italiane, diciamo che non c'è proprio storia. Certo, hanno inventato il roastbeef, non temono confronti con fish and chips, qualche formaggio e davvero poco altro. Mi fa piacere inoltre raccontarvi (in quanto appassionata di Highlander non potevo certo farne a meno) a grandi linee gli ingredienti per il piatto tipico scozzese: l'Haggis, un insaccato di interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale e spezie, mescolati con brodo e bollite tradizionalmente nello stomaco dell'animale. Siete ovviamente liberissimi di fare i Vostri commenti.
Comunque, bando alle ciance, il problema che voglio portare alla luce oggi è questo.
La Food Standards Agency (l'ente che controlla gli standard degli alimenti in circolazione), ha sentenziato che non c'è alcuna differenza tra il cibo che deriva dal bestiame "ordinario" e quello proveniente da animali manipolati geneticamente.
Un'affermazione che in Gran Bretagna apre la strada alla commercializzazione di carne e latte provenienti da animali clonati e che potrebbe fare breccia sulla moratoria della Commissione Europea in merito.
Sinceramente mi si accappona la pelle al solo pensiero!!!

Non sono una di quelle che mangia carne dalla mattina alla sera ma ogni tanto una bella grigliata o un filettino al pepe non lo disdegno assolutamente. Già gli inglesi mi hanno fregata con la mucca pazza impedendomi per anni di mangiare una bella fiorentina alla brace (e in quanto toscana la cosa non mi faceva certo piacere) ma qui si esagera davvero; e poi, mi ripeto, che cosa ne sapranno mai gli inglesi di cucina per insegnarci queste amenità?


