martedì 28 dicembre 2010

Riassunti

Ciao a tutti.
Innanzitutto volevo augurarvi un felice Natale e un grandioso anno nuovo. Seconda cosa Vi prego di non sgridarmi se non ho potuto aggiornare il blog come e soprattutto quanto avrei voluto; ho avuto alcuni impegni che mi hanno distratta da questo lavoro, ma adesso sono qui per aggiornarVi brevemente sulle notizie di questo ultimo mese. Cominciando con una notizia positiva, si registra una crescita dei consumi Bio in Italia nonostante la situazione di crisi e la conseguente contrazione della domanda di generi alimentari. Questi dati sono riferiti alla Gdo, dove il biologico è sempre più richiesto; nel settore dei negozi specializzati, punto di riferimento da anni per i consumatori di biologico, si registra una situazione ancora più positiva: l’incremento degli acquisti di prodotti Bio nei primi dieci mesi del 2010 è stato superiore al 15%.. La necessità di sicurezza alimentare e l’attenzione per la tutela ambientale sono due fattori importanti che trovano la naturale risposta nel biologico. Va registrato anche che la continua crescita del volume delle vendite si traduce in una riduzione di prezzo dei prodotti biologici, sempre più alla portata di tutti i consumatori consapevoli”.



Un'altra notizia apparsa recentemente sui nostri quotidiani registra la nascita di una azienda di agricoltura biologica nel deserto che si affaccia sul Mar Rosso ad opera di un finanziere italiano. Nel deserto roccioso del Sinai, conosciuto più che altro come terra di guerre tra Egitto e Israele, si coltivano melanzane e peperoni, fagiolini e zucchine, lattuga e banane, fragole e addirittura funghi. Per farlo, viene utilizzata l’acqua del mare desalinizzata da costosissimi impianti e terra fertile del Nilo trasportata da colonne di camion dal delta del fiume fino alla costa meridionale del promontorio (non indaghiamo sull'impatto e sui costi ambientali di questa operazione ma fermiamoci a questa bella iniziativa).

Cambiando argomento, suggeriamo ai nostri governanti di tenersi un po' informati. Quando tutto il mondo, durante questa crisi, immette forti finanziamenti nelle energie rinnovabili, in Italia pensiamo a costruire nuove centrali nucleari (!?!)ignorando che la green economy fa bene non solo al pianeta ma anche al problema della disoccupazione. Energie rinnovabili, edilizia sostenibile, trasporti non inquinanti, agricoltura biologica, eco-turismo, comunicazione ambientale, finanza verde, gestione dei rifiuti, sicurezza del territorio ... sono questi gli aspetti che toccano sempre più la nostra quotidianità.
La green economy interessa ogni comparto produttivo, genera nuovi posti di lavoro e consente la riqualificazione di molti profili che non trovano più spazio nel mercato dell’occupazione. I nuovi posti di lavoro che si vengono a creare investendo nel mercato della green economy sono oltre 4 milioni e soltanto nei paesi più industrializzati. A tenere alta la bandiera dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea è la Germania, visto che le risorse in campo per i green jobs sono quadruplicate e si stima di raggiungere il 16% dell’intera produzione industriale.
Ma anche in Italia qualcosa inizia a muoversi.



Adesso, purtroppo, un paio di notizie da far rabbrividire. La prima arriva direttamente dal cuore delle foreste di Sumatra dove le nuove concessioni forestali ottenute dai giganti cartari minacciano di far fallire gli accordi sul clima, comportano l’abbattimento del 5% delle residue foreste pluviali e torbiere della provincia di Riau, e causando il rilascio massicce quantità di carbonio in atmosfera facendo di questa zona l’epicentro delle emissioni di gas serra causate dalla deforestazione in Indonesia e rendendo questa regione il terzo paese al mondo per emissioni di gas serra, dopo Cina e Stati Uniti, malgrado la scarsa industrializzazione del paese.


Adesso arriviamo a casa nostra con una notizia che sembra una barzelletta ma purtroppo è la verità. Le conclusioni della Pontificia Accademia delle Scienze illustrano come i benefici (?) derivanti dagli OGM possano essere molto significativi per i paesi più poveri e per i soggetti più deboli (donne e bambini). Una volta la Chiesa si arroccava sulle tesi della Natura che non deve essere corrotta, adesso siamo passati (e mi piacerebbe davvero sapere il motivo) all'asserto... che muoiano pure ma con la pancia piena. mah

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