lunedì 31 gennaio 2011

Il bandolo della matassa

Ciao a tutti.
Se una mozzarella diventa improvvisamente blu, è facile accorgersi che qualcosa non quadra, ma siamo sicuri che anche quando la mozzarella resta bianca possiamo fidarci? In realtà, in Italia il giro d'affari del cibo adulterato e delle frodi alimentari è vertiginosamente aumentato negli ultimi anni arrivando a circa 3 milioni di euro al giorno e quel che più conta è che non ci sono più cibi sicuri. Si va infatti dal pesce fresco esposto al solleone estivo alle cozze tossiche o infettate dal vibrione del colera o dal virus dell'epatite, dalle alici con il parassita ai cibi scaduti e rinfrescati cambiando le etichette, dal mascarpone con il botulino agli ortaggi con il piombo, dalla carne vecchia ringiovanita con coloranti all'acqua minerale al cloroformio. E vogliamo parlare della mozzarella bianchissima (con aggiunta di calce e gesso) o dell'olio extra vergine d'oliva fatto senza olive?
Abbiamo corso un grossissimo rischio quando alla fine di dicembre è entrato in vigore una procedura "taglia leggi", del nostro Ministro della Semplificazione, ma fortunatamente il vuoto legislativo è durato poco.
Il 18 gennaio infatti, il Ministro Ferruccio Fazio ha chiarito che, grazie a un cavillo tecnico, la norma che sembrava destinata al macero resta in vigore e può quindi continuare ad esercitare il suo ruolo; punire e sanzionare gli illeciti alimentari come l'adulterazione e la sofisticazione di cibi.
E' importante non abbassare la guardia sulla nostra sicurezza alimentare, anche se un adeguamento della normativa sarebbe auspicabile (la legge che per adesso ci salva è infatti datata 1962); quel che è importante è che nessuno, rendendo i controlli più severi e le sanzioni più salate, non possa sottrarsi alle sanzioni.

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