Mi sono sempre considerata una libera docente in "teoria e pratica del dormire bene", una specie di cintura nera del sonno; da quando ho un bambino però, tutto ciò è solo un ricordo. Dormire una notte intera è oramai un sogno e quindi sono alla spasmodica ricerca dei metodi e materiali migliori per ottimizzare le poche ore di sonno ora disponibili. Domenica si terrà a Vaprio d'Adda la fiera "Casambiente" sulla casa ecologica dove, tra l'altro, verrà bene illustrato come il metallo sia un nemico del sonno, così come l'umidità e in genere le polveri, oltre ovviamente a tutto ciò che è chimico.

Le ore di sonno occupano (in teoria) un terzo del nostro tempo e sono essenziali per l’umore e la forma fisica, ma allora perché trascuriamo questo aspetto?. E’ la domanda che molti si propongono in occasione della «Giornata del sonno», che si terrà il prossimo 18 marzo. E i dati sui danni della mancanza di sonno sono chiari e inquietanti: dormire meno di 6 ore aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, come l’ipertensione, mentre il 50% dei soggetti con insonnia cronica rischiano l’ipertensione. E venerdì i medici del sonno presenteranno la «Guida pratica» realizzata da specialisti in medicina del sonno dell’Aism e medici della Simg (la Società italiana di medicina generale). Per dormire sano e bene le regole di base sono poche, ma fondamentali: un buon letto, un ottimo materasso e un cuscino adatto. «Tre elementi chiave insieme con la trapunta; inutile sceglierne uno e trascurare il resto. E poi si deve pensare anche agli arredi. Devono essere pochi per non accumulare polveri che possono provocare allergie. Banditi anche i mobili con formaldeide, perchè potrebbe causare irritazione delle vie aeree e degli occhi, oltre a mal di testa. Tende, lenzuola e moquettes, poi, devono essere scelte con cura e preferibilmente senza sostanze chimiche. Per i pigiami meglio il cotone o il lino.

Sotto accusa finiscono i letti con i contenitori; Possono far accumulare fino a un litro d’acqua in umidità, che provoca muffe e batteri. E le pareti? Esistono vernici a base di latte e uova e i prezzi sono accessibili. Sui metalli poi il punto è chiaro

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