Oggi, niente voli pindarici, niente commenti sarcastici, niente nervosismi.
Da buona donna di mare, però, è giusto riportare, nè più nè meno, le parole del Segretario Generale dell'ONU.
La giornata mondiale degli Oceani è un’opportunità per riflettere sull’importanza degli oceani per lo sviluppo sostenibile dell’umanità. È anche ora di riconoscere le numerose sfide connesse agli oceani. Esse vanno dalle risorse di pesca decimate, all’impatto del cambio climatico, dal deterioramento dell’ambiante marittimo alla sicurezza marittima, dalle condizioni di lavoro dei marinai al fenomeno di crescente rilevanza della migrazione attraverso il mare.
Alcune di queste preoccupazioni sono sorte in seguito all’adozione della Convenzione sulla Legge del Mare delle Nazioni Unite. Il progressivo sviluppo della legge del mare attraverso la Convenzione e strumenti ad essa collegati si ripropone di contribuire allo sviluppo sostenibile degli oceani e dei mari oltre che al rafforzamento della pace della sicurezza internazionali, l’utilizzo equo ed efficiente delle risorse degli oceani, la protezione e preservazione dell’ambiente marino e la realizzazione di un ordine economico giusto ed equo. In quanto tale, la legge del mare fornisce una struttura flessibile ed in costante evoluzione che si adatti alle nuove sfide.
Le funzioni dell’ecosistema che gli oceani forniscono, e la loro importanza per l’economia globale, meritano un’attenzione particolare, in relazione alla Conferenza ONU sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20. Per questo motivo, il tema relativo a quest’anno è “I nostri oceani: per un futuro più verde”.
Tutte le attività e le politiche connesse agli oceani ed all’ambiente marino devono riconoscere ed integrare i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: ambientale, sociale ed economico. Solo allora potremo raggiungere gli obiettivi di sviluppo fissati dalla comunità internazionale. In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani di quest’anno, esorto i governi e tutti i settori della società a comprendere la nostra responsabilità individuale e collettiva per proteggere l’ambiente marino e per gestire le sue risorse in modo sostenibile per le generazioni presenti e future”.

Guardando agli ultimi dodici mesi, non si può dire che sia stato un bel periodo per gli oceani», afferma il direttore generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura, pensando alla fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico e allo tsunami in Giappone. Fra le minacce più rilevanti per gli ecosistemi marini, l'ultima è quella dell'acidificazione degli oceani. Quest'ultimo fenomeno sta avanzando a un ritmo allarmante, cento volte più veloce rispetto a quello naturale. Senza citare poi l'overfishing, ossia la pesca eccessiva e soprattutto fatta male, che distrugge l'ecosistema marino. Secondo il Wwf , il 76% delle risorse ittiche del mondo sono già sfruttati al massimo della capacità o sovrasfruttati. Poi i trasporti: oltre il 90% di tutti gli scambi commerciali avvengono via mare, con rischi di fuoriuscite di carburante, contaminazione di nuove specie contenute nelle acque di zavorra o di sostanze chimiche delle vernici. Circa 50 mila navi mercantili solcano gli oceani del globo. Infine l'inquinamento: oltre l'80% dell'inquinamento marino deriva da attività terrestri. Diverse le manifestazioni in tutto il mondo, in Italia si segnalano:
- a Trapani incontri e dibattiti sulla tutela e la promozione dell’area del Mediterraneo. A Palazzo Milo saranno attrezzati tre spazi per la proiezione dei filmati e per l’esposizione di una parte della mostra fotografica Pelagos - Festival internazionale del mare, con particolare riferimento al Reportage Mediterraneo degli anni 2010 e 2011.
- all'Acquario di Genova si effettuerà uno speciale rilascio di quattro esemplari di tartarughe Emys nel sito del fiume Centa, in provincia di Savona. Poi due incontri: alle 16,30 Pesce ritrovato, con spiegazione delle proprietà alimentari delle specie ittiche trascurate e dimostrazione di sfilettatura e degustazione; alle 17,50 Un tuffo nel Mediterraneo tra scienza e fumetto.
- all'Acquario di Livorno c'è Tutti sotto insieme a Otto!, lo speciale appuntamento alle ore 16 con il polpo Otto, mascotte della struttura, che condurrà i bambini in visita alla struttura alla scoperta degli abitanti del mare, delle loro caratteristiche, dei problemi di conservazione di alcune specie e della necessità di preservarli.
Dimenticavo... se potete... fate un tuffo in acqua anche per me

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