martedì 7 giugno 2011

Insalatina tedesca

Ciao a tutti.
ci sarebbero davvero tante cose da dire in questo momento; mi ripropongo sempre di parlare del nucleare, dell'acqua (non dei referendum) e moltre altre notizie di cui presto vi renderò partecipi. Urge però, in questo periodo, fare chiarezza su quello che sta succedendo in Germania (ma non solo). Si parte dal 29 maggio quando, dopo un allarme lanciato appunto da questo paese, si viene a sapere che ci sono state 11 vittime a causa di un batterio di Escherichia Coli. Contemporaneamente il Centro europeo per la prevenzione, riferisce di altri numerosi casi (fortunatamente non mortali) in Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Austria, Svizzera e Olanda.
Il colpevole? Il cetriolo spagnolo (distribuito anche in altri paesi); quindi via... al macero tonnellate e tonnellate di cetrioli e crisi profonda dell'agricoltura spagnola. Le autorità tedesche avvisano però che la causa della contaminazione della verdura non è stata ancora identificata e nel frattempo la Confederazione Russa blocca le importazioni di verdure fresche da tutta Europa.
Panico nella Comunità Europea.



Non è il caso che io stia qui a raccontarvi cos'è questo batterio (o ceppo di batteri) perchè sono notizie facilmente reperibili, fatto sta che dopo pochi giorni (il 31 maggio per l'esattezza), i tedeschi fanno dietrofront.
In questa data infatti, un comunicato del Ministero della Sanità tedesco riferisce che i ceppi dei batteri identificati sui cetrioli spagnoli, non coincidono con quelli responsabili dell'epidemia (in sostanza non è che questi cetrioli siano privi di batteri, ma solo che sono diversi). La causa dell'infezione continua a rimanere sconosciuta, tesi avvalorata anche dall'European Centre of Disease Control and Prevention.
Nel frattempo continuano ad aumentare le vittime anche al di fuori del suolo tedesco.
Domenica 5 Giugno. Sono stati i germogli di soia tedeschi, consumati crudi, a scatenare l'epidemia; la notizia viene confermata dal ministro dell'Agricoltura della Bassa Sassonia. Viene addirittura identificata la cooperativa biologica che ha prodotto e distribuito i germogli da consumare crudi.



L'azienda agricola è stata chiusa e tutti i suoi prodotti sono stati tolti dal mercato. Il ministro ha invitato i tedeschi, per precauzione, ad evitare di consumare per il momento qualsiasi tipo di germoglio di soia (che, tra parentesi, avevano già provocato in Asia una epidemia analoga a questa).
Per non tirarla troppo per le lunghe... è notizia di ieri 6 giugno che la soia non c'entra; test di laboratorio in Germania hanno scagionato il prodotto.
La ricerca della fonte dell'epidemia che ha causato almeno 22 morti in tutta Europa, continua e noi ... aspettiamo

Nessun commento:

Posta un commento