Siamo ancora qui con l'incubo del batterio killer (sono già morte più di 30 persone) e i tedeschi continuano a brancolare nel buio.
La fonte epidemica resta sconosciuta, ma "attualmente si ipotizza con un certo fondamento che sia da ricercare nel consumo di germogli vegetali di erba media, lenticchie, fagioli a zucca e fieno greco". Facciamo finta di credere alle nostre autorità che riferiscono quanto i controlli italiani siano tra i migliori al mondo.

Dalla Germania intanto, giungono solo dati contraddittori sui campioni prelevati e analizzati, sul numero di decessi e malati; e continuano ad arrivare solo informazioni incomplete e dichiarazioni affrettate non suffragate da nozioni scientifiche. Servirebbe una riflessione attenta però, sul fatto che da quando ho iniziato a gestire questo blog (circa 1 anno!!!) abbiamo avuto tre crisi alimentari originate dalla Germania, che hanno coinvolto i consumatori europei: mozzarelle blu, uova alla diossina e E.coli. Sarà stata una combinazione.
Purtroppo però, non c'è bisogno di trovare l'origine del "batterio killer" per distruggere i mercati. La paura da sola basta e avanza. Perche' a due settimane dall'esplosione dell'epidemia di E.coli in mezza Europa, il panico ha ormai contagiato tutta l'economia.

E l'inevitabile psicosi nei consumi dell'ortofrutta che si e' scatenata tra i consumatori Ue continua a provocare danni enormi a tutto il sistema agroalimentare. Tra lo stop dell'export, l'annullamento degli ordini e delle scorte, il fermo dei prodotti alle dogane, il crollo dei prezzi di verdura e frutta fresca e la distruzione di tutto l'invenduto, le perdite complessive per gli agricoltori europei ammontano oggi a quasi 600 milioni di euro secondo una prima stima.
E' notizia di oggi che la germania ha cambiato di nuovo idea. Secondo i ricercatori di una università tedesca, sono effettivamente i germogli di soia i responsabili di questa epidemia (quello che hanno detto una settimana fa). Mi sembra di giocare al gioco dell'oca (torna indietro di 3 caselle, stai fermo un giro...) ma il problema è che le pedine siamo noi e la nostra salute. Mah!

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